Al di là del metodo #2

Ni no tachi

Video # 2 : passare dall'esercizio lineare alla realtà circolare (colpi 1 e 2)

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Il primo colpo del suburi sulla linea (cf. Al di là del metodo #1) assomiglia molto ad una parata gedan della spada di uchi tachi, che potremmo trovare contraddittorio con l'insegnamento di O'Sensei nel quale spiega che nell'Aikido non ci sono né protezioni né parate.

La pratica nelle quattro direzioni, ci può permettere di comprendere che quello che appare come una parata gedan nei confronti della spada di uchi tachi, è in realtà un colpo al ginocchio e non necessariamente all'avversario che ci si trova davanti.

Il secondo colpo di uke tachi, che mira all'avambraccio di uchi tachi, potrebbe sembrare strano e scomodo nel movimento lineare, perchè si effettua pericolosamente davanti alla spada di uchi tachi in posizione gedan. Com mostrato nel video #2, questo problema sparisce, elegantemente, nella rotazione secondo le quattro direzioni. Il video mostra i primi due movimenti del kumitachi eseguiti su quattro direzioni e non sulla linea.

Sebbene non siamo che all'inizio di questa rubrica tecnica, è necessario osservare alcuni aspetti:

  1. Il colpo, nella rotazione, ci permette di uscire dal punto di convergenza di attacchi multipli, cosa impossibile da realizzare restando sulla linea.
  2. Il colpo, nella rotazione, colpisce due avversari (al contrario del movimento lineare), perchè i due colpi si effettuano con un unico movimento. Questa rapidità di esecuzione non è raggiungibile nel suburi sulla linea. La logica del movimento, in quel caso, necessita che i due colpi vengano eseguiti in due movimenti e in due tempi differenti.
  3. La fulminea rotazione e la penetrazione nel cerchio degli attacchi di cui parliamo, prende il nome di irimi. Questa particolare rotazione non può esistere nel suburi sulla linea, che si occupa di muovere il corpo dall'avanti all'indietro e dall'indietro all'avanti (seguendo appunto una linea). Perciò nel suburi sulla linea non si può parlare di irimi, nella particolare accezione che l'Aikido da a questo termine.

Il concetto di irimi non può mostrarsi se non nella pratica in quattro direzioni. La comprensione di questo aspetto è fondamentale.

Philippe Voarino, maggio 2015

Cosa e’ l’Aikido Tradizionale?


L’[Aikido non è uno sport], è un’arte marziale le cui leggi (takemusu) sono in armonia con le leggi dell’universo. Lo studio di queste leggi permette all’uomo di comprendere il suo posto nel mondo. [L’Aikido è nato a Iwama], in questo paesino O Sensei ha realizzato la sintesi di jutsu, aiki ken e aiki jo.

Dove praticare l’Aikido Tradizionale?


La Federazione Internazionale di Aikido Takemusu (ITAF) fornisce al praticante la struttura necessaria per lavorare più vicino possible alla realtà definita da O Sensei Morihei Ueshiba. Le sedi ufficiali dell’Associazione operanti a livello nazionale mantengono e trasmettono fedelmente l’insegnamento lasciato dal Fondatore.

Le armi di l’Aikido, l’aiki ken e l’aiki jo


Nell’[Aikido moderno le armi sono trascurate], se non del tutto ignorate. Nell’Aikido di O Sensei invece aiki ken, aiki jo e tai jutsu si uniscono in modo da formare riai – una famiglia delle tecniche armonizzate basate su un unico principio. Ogni singola tecnica aiuta a comprendere le altre.

Aikido arte marziale o l’arte della pace?


La pace è l’equilibrio dell’essere umano con il mondo che lo circonda. [L’obiettivo della vera arte marziale] non è diventare più forte dell’avversario ma quello di trovare nell’avversario un mezzo per raggiungere armonia: allora non esiste più il nemico come tale ma esiste colui che dà la possibilità di raggiungere il ki unificato.

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