Giorgio OSCARI - 7° DAN

1968

Inizia l’Aikido a TORINO.

1976

2° dan, insegna a Parma, Ravenna e altre fitta dell’Emilia Romagna.

1980

3° Dan.

1981

Nominato responsabile dell’insegnanti di Aikido per la Federazione Italiana Lotta Pesistica e Judo (FILPJ). Fonda l’Aikido Club Modena.

1984

4° Dan.

1985

Incontra Morihiro SAITO sensei e da questo momento segue numerosi viaggi ad Iwama in Giappone come uchi deshi.

1991

Riceve il 5° Mokuroku di Aiki-ken e Aiki-jo da Morihiro SAITO ad Iwama.

1992

Membro Fondatore dell’organizzazione Takemusu Aiki Intercontinental.

1993

5° Dan di Aikido conferito da Morihiro SAITO.

1998

Direttore Tecnico Nazionale della FESIK.

1999

6° Dan di Aikido.

2003

7° Dan di Aikido.

2008

Membro fondatore di ITAF - International Takemusu Aikido Federation.

Il prossimo seminario di Philippe Voarino: Sabato, 28 Luglio, 2018, BTAF National Course, Lutterworth, England

Cosa e’ l’Aikido Tradizionale?


L’[Aikido non è uno sport], è un’arte marziale le cui leggi (takemusu) sono in armonia con le leggi dell’universo. Lo studio di queste leggi permette all’uomo di comprendere il suo posto nel mondo. [L’Aikido è nato a Iwama], in questo paesino O Sensei ha realizzato la sintesi di jutsu, aiki ken e aiki jo.

Dove praticare l’Aikido Tradizionale?


La Federazione Internazionale di Aikido Takemusu (ITAF) fornisce al praticante la struttura necessaria per lavorare più vicino possible alla realtà definita da O Sensei Morihei Ueshiba. Le sedi ufficiali dell’Associazione operanti a livello nazionale mantengono e trasmettono fedelmente l’insegnamento lasciato dal Fondatore.

Le armi di l’Aikido, l’aiki ken e l’aiki jo


Nell’[Aikido moderno le armi sono trascurate], se non del tutto ignorate. Nell’Aikido di O Sensei invece aiki ken, aiki jo e tai jutsu si uniscono in modo da formare riai – una famiglia delle tecniche armonizzate basate su un unico principio. Ogni singola tecnica aiuta a comprendere le altre.

Aikido arte marziale o l’arte della pace?


La pace è l’equilibrio dell’essere umano con il mondo che lo circonda. [L’obiettivo della vera arte marziale] non è diventare più forte dell’avversario ma quello di trovare nell’avversario un mezzo per raggiungere armonia: allora non esiste più il nemico come tale ma esiste colui che dà la possibilità di raggiungere il ki unificato.

http://www.aikidotakemusu.org/it/articles/giorgio-oscari-7deg-dan
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